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StoriaAgosto 1972: introduzione di CASIO Mini, la prima calcolatrice al mondo per l'utilizzo privato
Attraverso l'impiego di circuiti integrati (tecnologia IC-/LSI), la produzione di calcolatrici diviene sempre più efficiente. A partire dal 1965, si moltiplica il numero dei concorrenti su questo mercato fiorente. Il volume produttivo in Giappone raddoppia ogni anno e il settore sfiora un fatturato pari a 740 milioni di euro. L'apice viene raggiunto nel momento in cui oltre 50 produttori si contendono il mercato delle calcolatrici. Questo periodo, caratterizzato da investimenti elevatissimi nello sviluppo dei prodotti e nella vendita, viene definito "guerra delle calcolatrici".
![]() CASIO Mini Il grande volume produttivo di CASIO, già straordinario per l'epoca, pari a 100.000 unità al mese, raddoppia immediatamente subito dopo l'introduzione della nuova calcolatrice tascabile. A soli dieci mesi dal suo lancio, si registrano un milione di modelli CASIO Mini venduti. E questo è solo l'inizio: ulteriori perfezionamenti rendono il prodotto un "campione d'incassi" ancora maggiore. Con una vendita pari a 10 milioni di pezzi, CASIO riesce ad imporsi come leader mondiale nella produzione di calcolatrici. ![]() Linea di lavorazione di CASIO Mini I modelli più importanti fino a CASIO Mini
Per poter rispondere alla massiccia domanda, nel 1973 la produzione di CASIO Mini viene ampliata dallo stabilimento di Kofu a quello di Hachioji (l'attuale reparto di sviluppo), nonché ad altre sedi produttive sia sul territorio nazionale che all'estero. Il successo delle calcolatrici da tavolo, tra cui la serie CASIO Mini, assume un particolare valore nella storia dell'elettronica giapponese. L'industria giapponese dei semiconduttori, inizialmente arretrata, riesce a trasporre positivamente il proprio know-how tecnico anche nella produzione di massa, contribuendo così sostanzialmente all'ascesa del Giappone a leader mondiale nella produzione di prodotti elettronici. |
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